La mia vita in second life - Marzia Astorino

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La mia vita in second life

Racconti
Eccomi, scusate, ma sono dovuta uscire a fare la spesa. So che mi aspettavate con impazienza, ma non ho potuto fare altrimenti..non avevo nulla in casa. Tra l'altro ho ritardato a causa di un tipo prepotente e screanzato. Ero in coda al banco del pesce e, dopo 12 numeri, quando finalmente toccava a me, uno sciagurato si è fiondato dal fondo del corridoio del supermercato dicendo che aveva due numeri prima del mio, giustificandosi con scuse improponibili, ma vi pare il modo di comportarsi? E voleva anche aver ragione. Se tutti facessero così..Insomma, gli ho spiegato il fatto suo.
Ok, perdonatemi ancora e cominciamo. A chi tocca?
Ciao Marisa, come stai? Ma dai, non puoi stare ancora così male, il dolore passerà, vedrai che ti dimenticherai presto di Sandro, non potevi certo continuare a stare con uno che non si accorgeva neanche di te. Ti ricordi quando ti ha dimenticata alla manifestazione? Ha anche avuto il coraggio di dare la colpa a te perché non gli sei stata dietro. Imperdonabile!
In ogni caso è stato solo un bene se vi siete lasciati, quindi dovrai fartene una ragione e trovare una persona migliore, che ti voglia bene.
Avanti un altro.
Simone, no, basta! La tua ragazza non è tua madre, non importa se non riesce a fare la lasagna, prima o poi imparerà..forse..magari..oh, insomma, anche se non dovesse riuscire chi se ne frega, mangerete un'altra cosa, no? L'amore si basa su ben altri principi.
Il prossimo.
Laura, non puoi continuare a piangere sul latte versato, ormai l'hai tradito e lui ti ha scoperta. Odio dire questa frase, ma “te l'avevo detto”. Te l'avevo detto già al primo tradimento, al quinto reputo che sia una fortuna che se ne sia accorto, forse il vostro rapporto aveva qualcosa che non andava, non credi?
C'è ancora qualcuno?
Mauro, avanti, so che sei lì. Non puoi continuare a nasconderti, devi vivere la tua vita, uscire allo scoperto, far capire quanto sei incantevole e quanto puoi offrire. E sappiamo entrambi che puoi offrire moltissimo. Hai parlato con Claudia? Beh, dovresti proprio farlo, non sai cosa ti stai perdendo, un possibile amore, capisci!?! Prova a spiegarle quello che provi per lei, cosa puoi rimetterci? Nulla. Credimi, puoi solo guadagnarci. .. e mi chiedi cosa? Un possibile, minuscolo, semplice si che ti  potrebbe aprire un mondo, un mondo intero di emozioni. Parlale, ti prego e fammi sapere.
Avanti un altro.
Giorgia, non puoi essere sempre così aggressiva, è vero che a volte gli uomini ci mettono un po' a capire le cose, ma non puoi schiaffeggiare tuo marito ogni volta che non capisce. Soprattutto in mezzo alla gente, capisci quanto può essere imbarazzante per lui? Trovate un compromesso, magari cerca di spiegargli le cose con un po' più di calma. Vedrai che si sentirà meno in soggezione e capirà più velocemente, almeno lo spero per lui. L'ultima volta l'hai fatto finire al pronto soccorso.
Prego, avanti.
Cinzia, no, non puoi accompagnare tuo figlio, te l'ho già detto un milione di volte. No, non puoi neanche pedinarlo e non importa se non sai che compagnie frequenta! Lo so che cuore di mamma..insomma, fallo respirare, devi lasciargli fare le sue esperienze, deve diventare indipendente prima o poi, non credi!?! In fondo ormai ha quasi quarant'anni. Dai, vedrai che prima o poi ce la farete a trovare un equilibrio e non preoccuparti troppo..
Se non c'è più nessuno che ha bisogno di me, vi saluto, ci sentiamo domani.
"Ci sarei io.."
"Scusa, chi sei, un paziente nuovo? Non ti ho mai sentito prima d'ora. Come ti chiami? Andrea, io sono Mia, la psicologa di Second Life."
"Lo so, so bene chi sei, ti seguo sempre, ascolto con interesse le tue risposte e mi piaci molto."
"Ti ringrazio, sei davvero gentile. In cosa posso aiutarti?"
"Beh, sai, c'è una ragazza che vorrei tanto conoscere, ho cercato di attirare la sua attenzione, ma credo di non averlo fatto nel modo giusto, anzi, credo che non l'abbia presa troppo bene e che ora ce l'abbia con me."
"A tutto c'è soluzione, vedrai che cambierà idea. Che tipo è lei?"
"Molto carina e molto sicura di sé, un tipino niente male. E' corteggiata da tutti e non sapendo come farmi notare, forse ho esagerato, ma è stata l'unica cosa che mi è venuta in mente in quel momento."
"Per rimediare, proviamo a cancellare l'incontro che avete avuto e raccontami come vorresti che fosse il vostro primo appuntamento, magari ci sta sentendo anche lei, ora."
"Si, ci sta ascoltando sicuramente."
"Bene, allora vedrai che funzionerà."
"Beh, le proporrei una colazione sul lago, in modo da poter trascorrere con lei l'intera giornata, è troppo bella per aspettare il buio della sera per una banale cena. Un sabato, in modo da poterla incontrare anche il giorno seguente. La inviterei a passeggiare a piedi nudi sulla sabbia e le chiederei quali sono i suoi gusti, i suoi ideali, il suo film preferito, i suoi sogni. E poi.. e poi, le parlerei un po' di me, e le direi quanto mi piacciono le sue lentiggini sulla pelle chiara, i suoi capelli rossi così vivaci, la sua voce, il suo modo di aiutare gli altri, e persino come si arrabbia quando qualcuno le passa davanti al banco del pesce e forse, se trovassi il coraggio, le confesserei anche quanto la amo."
No, non poteva essere, non potevo credere che fosse proprio..
"Mia, ci sei ancora? Ebbene si, ero proprio io lo screanzato di prima, ma sei stata tu a dire che se non ci si prova si può perdere un mondo, un mondo intero di emozioni. Che dici, ti va una gita al lago?"
Esitai un attimo.
"Credo proprio di si.." sorrisi spegnendo il mio..second life..
 
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